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| Guida alle scansioni DVD Guida alle scansioni DVD (ancora incompleta) Molti modelli di masterizzatori CD e DVD permettono all'utente di effettuare dei test per il controllo della qualità e dello stato di conservazione dei propri supporti originali e masterizzati. Questa guida ha lo scopo di introdurre i concetti essenziali che vengono utilizzati nei vari tipi di scansioni possibili, e di introdurre i vari software disponibili che permettono di effettuare le scansioni. Si tenga presente che questo non è un trattato tecnico approfondito ma una sorta di "guida rapida" sull'argomento, e in alcune situazioni al "rigore" dell'esposizione è stata preferita la semplicità di comprensione. N.B. La parte relativa alla produzione di scansioni con CD-DVD Speed è stata scritta da geno888. Le parti relative all'uso di KProbe e di PlexTools Professional devono ancora essere ultimate. Indice dei contenuti
Last edited by eltranquil; 02-06-2006 at 13:22. |
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| 1. Convenzioni di linguaggio 1. Convenzioni di linguaggio Poiché l'argomento trattato risulta alquanto tecnico e complesso se analizzato nei dettagli, questa guida sarà volutamente mirata più a una conoscenza di tipo "pragmatico" che a giustificazioni teoriche rigorose. Non è escluso che in seguito possano essere aggiunte alla guida delle sezioni più approfondite dal punto di vista tecnico. Nel corso di questa guida utilizzeremo il termine DVDR (nel senso di "DVD registrabile") per indicare un supporto DVD+R, DVD-R, DVD+RW o DVD-RW, visto che nella maggior parte dei casi l'utilizzo di un tipo anziché un altro è irrilevante per l'argomento trattato. Utilizzeremo anche il termine masterizzatore per indicare il lettore/masterizzatore DVD utilizzato per la lettura di un DVD/DVDR (questo per non confonderlo con il lettore DVD da tavolo e perché generalmente per le scansioni è preferibile utilizzare un masterizzatore DVD anziché un lettore DVD). |
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| 2. Che cos'è una "scansione", e a che cosa serve? 2. Che cos'è una scansione, e a che cosa serve? Quando creiamo una copia digitale di un DVD su un DVDR, idealmente vogliamo poter utilizzare la copia anziché l'originale nel maggior numero possibile di situazioni: ad esempio, se si tratta di un film vogliamo poterlo vedere sul PC e anche sul lettore DVD del nostro impianto home-cinema, evitando così che l'originale si rovini (chi ha bambini piccoli comprende benissimo). Oppure, quando masterizziamo dei dati importanti su un DVDR, vogliamo poter "sperare" che tale DVDR resti perfettamente leggibile per il maggior tempo possibile. O ancora, quando il film che abbiamo appena acquistato su DVD "salta" nel lettore (il film si vede a scatti), vorremmo capire se è il lettore ad avere problemi o se è il DVD ad essere difettoso. L'utilizzo delle scansioni può fornire un valido aiuto in questi casi. Scansione è un termine molto usato in informatica, e assume significati diversi a seconda del contesto nel quale è usato. Riferendosi a un DVD, con il termine "scansione" si intende un procedimento di lettura (completa o parziale) del DVD, al fine di effettuare delle misurazioni di alcune quantità legate al procedimento di lettura stesso. In altre parole, si cerca di stimare la "difficoltà" che il masterizzatore incontra nella lettura di un DVD. Questo punto è molto importante e ci ritorneremo in seguito. Il processo di lettura di un DVD è assai complicato: accadono molte cose all'interno del masterizzatore di cui noi non ci rendiamo minimamente conto. Un DVD può continuare ad essere leggibile anche se molto graffiato e sporco (si pensi ai DVD che prendiamo al videonoleggio), ma il processo di lettura inevitabilmente diventerà più difficoltoso; tuttavia in alcuni casi il DVD può risultare effettivamente illeggibile. Lo stesso può accadere, parlando di DVD registrabili, se si utilizzano supporti di scarsa qualità (ma non solo). In questi casi, il DVDR può essere totalmente pulito e senza graffi, ma la lettura può ugualmente risultare faticosa o impossibile. Sommariamente, quello che accade è che il masterizzatore va incontro a un elevato numero di errori (detti errori di parità, o parity errors), che possono costringerlo a rallentare la velocità di lettura, o a rileggere la stessa porzione di disco più volte. Alcuni masterizzatori delle ultime generazioni (LiteOn, BenQ, Plextor e recentemente Nec e Pioneer) sono in grado di riportare dei dati quantitativi riguardo a tali errori al programma che sta effettuando la lettura, ossia la scansione. Lo scopo di questa guida è quello di descrivere le attrezzature e le procedure che permettono di eseguire le scansioni, e mostrare, laddove sia possibile, dei criteri di interpretazione delle scansioni stesse. |
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| 3. Di che errori stiamo parlando? 3. Di che errori stiamo parlando? Le considerazioni fatte sopra potrebbero portare alle seguenti due considerazioni, entrambe errate:
La prima affermazione è errata perché, se la lettura termina correttamente (magari con qualche difficoltà) senza che l'applicazione riporti messaggi relativi a errori di lettura irreversibili, siamo sicuri che i dati letti siano corretti (se così non fosse, l'utilizzo dei DVD/DVDR come supporto di memorizzazione sarebbe totalmente inaffidabile). Il motivo di ciò è che gli errori di cui parlavamo sopra fanno parte del processo di lettura, sono inevitabili e il masterizzatore è in grado di correggerli. La seconda affermazione parrebbe vera, ma è comunque errata: gli errori non sono "sul DVD", ma avvengono durante il processo di lettura. In altre parole, gli errori di parità non riguardono soltanto il DVD, ma l'interazione fra il DVD e il masterizzatore che lo sta leggendo. Capita di frequente che un DVD venga letto a fatica da un lettore, e senza particolari problemi da un altro; nel caso di DVD molto rovinati (ad esempio alcuni di quelli presi a noleggio) può benissimo succedere che un lettore non riesca a leggerli e un altro sì. Questo spiega che ci sono due fattori in gioco: la "bontà della masterizzazione" (che è però un concetto un po' sfuggente e può essere misurato solo in modo indiretto e abbastanza empirico) e la "capacità del lettore/masterizzatore di leggere un supporto in non perfette condizioni". Per chiarire ulteriormente quest'ultimo concetto, che è molto importante, facciamo ricorso ad un esempio: un codice a barre. Un codice a barre contiene (poche) informazioni di tipo digitale, per cui può venire assimilato a un "piccolo" DVD. Prendiamo in considerazione i due codici a barre riportati qui sotto (che si riferiscono alla stessa informazione digitale): ![]() ![]() Appare evidente che il primo codice a barre è perfetto mentre il secondo presenta dei difetti: striature, contorni non nitidi…. Tuttavia questi difetti non sono facilmente "quantificabili" e non è possibile dire che il secondo codice contiene degli "errori"… l'informazione digitale è comunque corretta. Quello che presumibilmente accadrà è che, utilizzando un lettore di codici a barre (tipo gli scanner alle casse del supermercato), riusciremo a leggere il primo codice al primo tentativo, mentre dovremo riprovare più e più volte per riuscire a leggere il secondo. Oppure saremo fortunati da avere un lettore molto sensibile che legge senza difficoltà sia il primo che il secondo. Tornando alla situazione che ci interessa possiamo dire che, analizzando i livelli di errori riscontrati (e corretti) dal masterizzatore durante il processo di scansione, potremo dare una valutazione indiretta di quelle caratteristiche "non quantificabili" della masterizzazione di un DVD (che corrispondono alle striature e ai contorni sfocati del codice a barre), relativamente al masterizzatore usato. A questo punto, entriamo un po' nei dettagli e elenchiamo i valori numerici che possono essere restituiti da un masterizzatore durante una scansione, con il relativo significato. In un DVD i dati sono strutturati in gruppi chiamati blocchi ECC. Un blocco ECC è costituito da 208 righe, e una riga è costituita da 182 bytes. Quindi un blocco ECC è costituito da 208*182=37856 bytes; tuttavia, non tutti questi bytes contengono delle informazioni: alcuni sono riservati al cosiddetto controllo di parità, che viene utilizzato per la correzione degli errori. Facciamo un semplice esempio: supponiamo di avere la seguente sequenza di 10 bytes (ricordiamo che ogni byte può essere pensato come un numero intero da 0 a 255, estremi inclusi) da masterizzare su un DVD: 111, 23, 7, 233, 21, 100, 92, 88, 123, 22. Facciamo la seguente operazione: sommiamo tutti i 10 numeri, dividiamo per 256 e prendiamo il resto della divisione (questo equivale a sommare tutti i numeri, ripartendo da 0 ogni volta che si arriva a 256, nello stesso modo in cui ricominciamo a contare da 0 quando la lancetta dei secondi in un orologio arriva a 60). La somma risulta 820, e dividendo 820 per 256 si ottiene 3 (che non ci interessa) con resto di 52. A questo punto, anziché masterizzare solamente la sequenza di 10 bytes, ci accodiamo anche il numero 52, che diventa un codice di controllo: 111, 23, 7, 233, 21, 100, 92, 88, 123, 22, 52. Durante l'operazione di lettura, vengono letti i 10 bytes e il codice di controllo, viene eseguito il calcolo esposto in precedenza con i primi 10 bytes e si controlla che il risultato sia uguale al codice di controllo, ossia 52. Se la cifra calcolata è uguale al codice di controllo c'è una ragionevole possibilità (ma non la certezza, se ci pensate un attimo) che la sequenza è stata letta correttamente. Il metodo esposto è terribilmente rudimentale e presenta molti difetti: il principale è che esso permette di verificare se c'è stato un errore, ma non offre nessuno strumento per correggerlo. La tecnica di correzione d'errore utilizzata nei DVD è molto più potente, e di conseguenza più complessa. Tra i vari tipi di errori che si possono incontrare (e che eventualmente possono essere corretti), quelli che più ci interessano sono:
Risulta già da qui evidente come gli errori PIF siano quelli più gravi, e come è possibile che, per degradazione del supporto, un errore PIE possa diventare col tempo un PIF. E' ormai comunemente accettato che il fattore che più fortemente condiziona il giudizio di una scansione è la quantità di errori PIF, mentre risulta meno rilevante (anche se comunque importante) la quantità di errori PIE. A seconda del masterizzatore utilizzato, questi errori possono essere riportati per singolo blocco ECC (Sum-1) o per un gruppo di otto blocchi ECC (Sum-8). Questo ci permette di stabilire i limiti massimi teorici per i due tipi di errori (1664 a Sum1, 280 a Sum8). In realtà, anche con livelli di errori ben più bassi di quelli riportati ci sarebbero dei blocchi illeggibili. I limiti raccomandati utilizzati sono riassunti nella seguente tabella (in grassetto): ![]() Una piccola osservazione: in una scansione Sum-8 un picco di 10 PIF è perfettamente accettabile, tuttavia potrebbe essere il risultato, ad esempio, di due configurazioni tipo queste: Configurazione 1 Blocco1: 1 errore PIF Blocco2: 2 errore PIF Blocco3: 1 errore PIF Blocco4: 1 errore PIF Blocco5: 1 errore PIF Blocco6: 1 errori PIF Blocco7: 2 errori PIF Blocco8: 1 errore PIF Configurazione 2 Blocco1: 0 errori PIF Blocco2: 0 errori PIF Blocco3: 0 errori PIF Blocco4: 0 errori PIF Blocco5: 5 errori PIF Blocco6: 5 errori PIF Blocco7: 0 errori PIF Blocco8: 0 errori PIF Come è facile osservare, la prima scansione è assai migliore della seconda (in quanto gli errori PIF sono distribuiti uniformemente negli 8 blocchi), ma le due configurazioni sono indistinguibili con una scansione Sum-8 (BenQ), mentre non lo sarebbero con una scansione Sum-1. Questo è il motivo per cui generalmente le scansioni Sum-1 (LiteOn, Plextor) sono ritenute dai "puristi" più accurate per un controllo degli errori PIF. Nella maggior parte dei casi, comunque, vengono effettuate solamente le scansioni Sum-8 di PIE/PIF, con i limiti di 280/16. Per un controllo più accurato sarebbe raccomandabile, quando possibile, effettuare anche una scansione a Sum-1 dei PIF. Oltre agli errori PIE/PIF (Parity Inner) esistono anche errori POE/POF (Parity Outer), dei quali però non parleremo (eventualmente saranno aggiunte informazioni alla guida in revisioni successive). C'è un'altra quantità di si cui parla spesso riguardo alle scansioni e che può essere misurata, in alcuni casi, durante una scansione: il jitter. Il jitter è un concetto complesso, presente in varie forme nelle fasi di conversione analogico/digitale. Il jitter che ci interessa è di tipo temporale: esso rappresenta una indesiderata variazione lungo l’asse del temporale di un segnale periodico, in questo caso il flusso di transizioni che vengono interpretati come 0 o 1. Questo “sfasamento” può provocare una errata interpretazione del segnale digitale, come risulta chiaro dal disegno seguente, dove lo slittamento di una delle transizioni pit/land porta a un'errata interpretazione digitale dei dati (un 1 anziché uno 0): ![]() Qualsiasi lettore/masterizzatore CD/DVD recente contiene degli accorgimenti per porre rimedio a questo fenomeno. Ad ogni modo, un jitter troppo elevato può incrementare notevolmente il livello di errori PIF/PIE su alcuni masterizzatori. Sono quindi opportune scansioni con jitter bassi: tuttavia, il jitter viene riportato diversamente (o non riportato affatto) dai vari masterizzatori e programmi di scansione, per cui forniremo maggiori dettagli nella sezione relativa al software. |
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| 4. Tipi di scansioni possibili 4. Tipi di scansioni possibili Oltre alle scansioni volte a misurare i livelli rilevati rispetto ai vari tipi di errori e al jitter è possibile effettuare anche qualche altro tipo di “scansione”. Riportiamo dunque un elenco sufficientemente completo, con una breve descrizione.
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| 5. Requisiti hardware 5. Requisiti hardware Come già menzionato in precedenza, non tutti i masterizzatori sono in grado di riportare informazioni riguardo al processo di lettura in corso (errori PI/PIE, jitter, ecc.): ciò può essere dovuto sia a restrizioni legate all’hardware (l’utilizzo di un particolare chipset/dispositivo ottico), sia a scelte strategiche del costruttore (ad esempio, alcuni modelli NEC permettono le scansioni soltantono se si utilizzano dei firmware “modificati” e quindi non ufficiali. Allo stato attuale, le seguenti marche permettono di effettuare scansioni:
(vi sono anche alcune marche, ad esempio Sony e Philips, che permettono di effettuare scansioni in quanto sono rispettivamente drives LiteOn e BenQ rimarchiati, o rebadged). A dire il vero, anche altre marche (ad esempio Pioneer) sono in grado di effettuare scansioni, ma la loro affidabilità è ancora poco chiara e sono comunque poco utilizzate, per cui limiteremo alle 4 elencate sopra (riservandoci magari di allungare la lista successivamente). Come detto in precedenza, alcune unità (soprattutto Plextor) sono in grado di effettuare anche altri tipi di scansioni, che però non sono trattate (almeno per ora) in questa guida. |
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| 6. Requisiti software 6. Requisiti software Oltre ad avere un hardware opportuno, per potere eseguire i test di cui abbiamo parlato è necessario anche utilizzare del software apposito. Al riguardo, la situazione è la seguente:
Essendo il programma più diffuso, facilmente reperibile, gratuito, relativamente facile da usare ed "universale" (nel senso che funziona con molti modelli differenti di masterizzatore e non solo con alcune marche specifiche), inizieremo con CD-DVD Speed. Last edited by eltranquil; 03-05-2006 at 20:14. |
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| | #8 (permalink) |
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| 6a. CD-DVD Speed 6a. CD-DVD Speed (sezione a cura di geno888) CD-DVD Speed è un software gratuito che può essere scaricato dal sito web ad esso dedicato. Si consiglia sempre di usare la versione più recente del programma. Inoltre, oltre ad essere gratuito, questo programma ha il grosso vantaggio di non richiedere alcuna installazione: è sufficiente eseguirlo ed è già pronto a funzionare. Quando viene rilasciata una versione nuova, non è necessario eseguire alcuna procedura di disinstallazione, ma è sufficiente scaricare la nuova versione ed eseguirla. Infine, per chi ancora usa un modem a 56K, c'è il grosso vantaggio che il file da scaricare è di soli 615 KB (versione 4.10, l'ultima disponibile al momento in cui è stata scritta questa guida, pur esistendo una versione 4.11 fornita in bundle con le ultime versioni del software Nero). Prima fase: Preparazione del programma. Prima di eseguire una scansione, occorre impostare nel modo corretto le opzioni del programma. Cominciamo quindi con l'eseguire CD-DVD Speed e questo è quello che vedrete. ![]() Notate che l'interfaccia che uso nelle immagini è in lingua inglese. Il motivo di questa scelta è quello di aiutare chi ha poca dimestichezza con la lingua inglese ad interpretare i risultati che vengono postati nella sezione internazionale del forum: quanto viene descritto qui è identico a quello che si trova nella sezione internazionale. Per prima cosa bisogna selezionare il masterizzatore da usare per eseguire la scansione. Per chi ha più di un dispositivo ottico installato nel proprio computer, questo è indispensabile, per essere certi che sia selezionato il drive corretto. ![]() A questo punto occorre verificare che le opzioni del programma siano impostate correttamente. Le opzioni si possono trovare nel menu File come da figura: ![]() A questo punto vedrete la seguente finestra: ![]() Potete vedere a sinistra che le opzioni si dividono in varie sezioni. Cominciamo dalla prima, quella denominata "User Interface". In questa sezione potete scegliere di personalizzare l'aspetto della finestra del programma. Io suggerisco di usare le impostazioni che vedete in figura, per migliorare la leggibilità dei grafici. Alcuni utenti hanno personalizzato l'interfaccia secondo i loro gusti, ma senza voler criticare i gusti di nessuno, in questo modo hanno reso davvero difficile leggere i grafici. Dopo User Interface, per gli scopi di questa guida la sezione successiva che ci interessa visualizzare è "Save": ![]() In questa sezione dobbiamo avere l'accortezza di selezionare la cartella in cui vogliamo che vengano salvate le immagini delle scansioni (vedremo più avanti come si ottengono le immagini). Per scegliere la cartella è sufficiente cliccare sul pulsante evidenziato in figura. Una volta impostata, diventerà la cartella "preferita", cioè quella in cui CD-DVD Speed cercherà di salvare tutte le immagini. Ovviamente questa cartella può essere impostata a piacere e modificata in qualsiasi momento. La sezione successiva delle impostazioni che ci interessa è "Disc Quality" ![]() Anche in questa sezione si possono modificare i colori dell'interfaccia, ma per una maggiore chiarezza espositiva si suggerisce di impostare i parametri nello stesso modo indicato nella figura. Per prima cosa occorre selezionare dall'elenco mostrato la voce "Custom", e poi cliccare sui vari quadratini colorati per scegliere i colori suggeriti. Altrimenti i colori non verranno modificati. Infine, l'ultima sezione che riguarda questa guida è "Capture" ![]() In questa sezione dobbiamo scegliere la cosa più importante: il formato delle immagini da salvare. Per creare file di piccole dimensioni che possano essere postati facilmente nel forum e per una migliore leggibilità delle immagini, il formato migliore è il "PNG". Il formato va selezionato dall'elenco indicato in figura. Anche in questo caso suggerisco di impostare le altre opzioni come in figura. Infine anche qui potete selezionare la cartella in cui vengono salvate le immagini. Adesso siamo pronti ad eseguire le scansioni. Seconda fase: esecuzione della scansione. Ora che le opzioni sono state impostate correttamente, possiamo procedere alla scansione vera e propria. Innanzitutto occorre inserire il disco da scansionare nel masterizzatore. Poi bisogna selezionare la sezione "Disc Quality" ![]() e da qui va selezionata la velocità a cui eseguire la scansione. Le velocità disponibili sono indicate dalla freccia a destra nell'immagine. La velocità da selezionare varia a seconda del masterizzatore usato:
Per quanto riguarda le velocità di scansione nei masterizzatori LiteOn più recenti, è stato concordato nella sezione internazionale del forum di utilizzare la velocità di scansione di 8x per i modelli delle serie 5S e 6S (1635S, 165P6S, ecc.). Quindi è opportuno seguire la stessa linea anche nella sezione italiana. Importante: I masterizzatori Plextor non sono compatibili con CD-DVD Speed, quindi non provateci nemmeno .Una volta impostata la velocità, è sufficiente premere il tasto "Start" Ci vorrà un po' di tempo per completare la scansione, per cui armatevi di pazienza e aspettate finché non finisce. Si suggerisce fortemente di non utilizzare il computer quando vengono eseguite le scansioni per evitare di ottenere risultati falsati. Alla fine sella scansione, comparirà una finestra di riepilogo della scansione. Avrà un aspetto simile a quello riportato qui di seguito. Potete chiuderla perché le informazioni sono comunque presenti nella scansione, o se volete potete salvarla cliccando sul pulsantino indicato in figura. ![]() Una volta chiusa la finestra di riepilogo, occorre salvare l'immagine. Farlo è semplicissimo: dovete solo cliccare sul pulsante indicato in figura. ![]() Una volta salvata l'immagine nel disco rigido (ricordatevi dove ), rimane solo da postarla nel forum. Ma prima bisogna fare un'altra cosuccia.Terza fase: Transfer rate test. La sola scansione non è sufficiente per avere un'idea precisa della qualità della masterizzazione. La scansione va accoppiata al cosiddetto "Transfer Rate Test", cioè alla curva di lettura del disco. Il transfer rate test è molto semplice da eseguire. Bisogna innanzitutto espellere il disco e poi reinserirlo nel masterizzatore, selezionare la linguella "Benchmark" e poi il pulsante start. ![]() Al termine del test, premete sul solito pulsantino per salvare l'immagine. Quarta fase: Postare le immagini Per postare le immagini dovete semplicemente andare nel thread appropriato (ce n'è uno dedicato alle scansioni di ciascuna marca di masterizzatore), e premere il pulsante "Postreply". A questo punto non dovete fare altro che inserire il testo del messaggio che volete postare e poi premere il pulsante "Manage Attachments". Questo farà aprire una finestra. In questa finestra c'è un pulsante "Browse", che serve a selezionare la cartella e il file che avete salvato sul vostro disco rigido al termine della scansione. Una volta scelto il file, premete il pulsante "Upload". In caso di più di una scansione, ripetete l'operazione, ricordandovi che potete inserire un massimo di 4 immagini per ogni post. Se avete un numero maggiore di immagini da inviare, dovete creare un altro post successivo al precedente. Una volta caricate le immagini nel post, potete chiudere la finestra. Infine dovete premere il pulsante "Submit Message". Finito. Adesso avete postato la vostra scansione insieme ai commenti che avete scritto precedentemente. Last edited by eltranquil; 10-08-2006 at 13:06. |
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Annotazioni, commenti, correzioni, suggerimenti per la guida possono essere postati in questo thread. Se postate o linkate i contenuti di questo thread siete pregati di citare la fonte, includendo il logo di CDFreaks (copiate e incollate il link sottostante): ![]()
__________________ KTPHTT Last edited by eltranquil; 27-05-2006 at 02:31. |
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